DEEP PURPLE @ INFINITE – Ear Music / Edel

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Non ci sbagliamo di tanto , affermando che con “ Infinite” , siamo di fronte al piu’ bel disco dei Deep Purple dell’era Morse dopo lo splendido “ Purpendicolar” datato 1996  e questo grazie alla ormai conclamata e consolidata leadership di un motivatissimo Don Airey, vero motore trainante di questo nuovo lavoro, insieme all’axe man, Steve Morse e ad una sezione ritmica che non ha certo bisogno di presentazione, lasciando al reputato e carismatico Ian Gillan, il ruolo di gran cerimoniere.

Gia’ con l’iniziale ed incalzante “ Time For Bedlam”, brano camaleontico dall’incedere arabeggiante, si respira aria nuova ed in un crescente standard qualitativo, arrivano brani di gran classe e piglio concertistico quali “ One Night In Vegas “ , brano tagliato in due da un magistrale assolo centrale di Steve Morse e “ Hip Boots” , quest’ultima giocata su di una struttura armonica di stampo classicheggiante , operata dall’Hammond di Don Airey.

Se “ All I Got Is You” sara’ la prossima hit da concerto grazie ad una struttura molto diretta ed orecchiabile , al contrario “ The Surprising ” , conquista sin dal primo ascolto, per via di una melodia , dolce, suadente e ricca di pathos, interpretata da un Ian Gillan in stato di grazia.

“Infinite” si chiude con una versione abbastanza anonima di “ Roadhouse Blues “ dei Doors, che ti invoglia soltanto di prendere e riascoltare l’inarrivabile versione originale, ma e’ l’unica caduta verticale di una album decisamente ben riuscito .

A questo punto siamo tutti pronti, in trepidante attesa del tour mondiale degli eroi di “ Made In Japan” , che attraversera’ il nostro paese il prossimo giugno.

 

ROBERTO VILLANI

 

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