STEVE STEVENS – GUS G @ Druso – Ranica (BG) 15 aprile 2017 by Alex Panozzo

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Druso non dimenticherà facilmente questo fantastico 15 aprile appena trascorso; due chitarristi fenomenali sullo stesso palco la stessa sera, prima singolarmente e poi contemporaneamente in un duet finale: stiamo parlando di Steve Stevens e di Gus G! Ve lo dobbiamo spiegare chi sono? Per i pochi miscredenti del rock Gus G è l’attuale chitarrista dei Firewind ma anche di un certo Ozzy Osbourne sustituto di Zakk Wylde, mentre Steve Stevens è lo storico chitarrista del mitico Billy Idol e vanta innumerevoli collaborazioni con artisti dei generi più disparati: da Levin e Bozzio dei King Crimson a Tina Turner, Mick Jagger e Joe Satriani per citarne alcuni.. Apre la serata Gus con James Paul Luna con un set acustico in cui si sono alternati pezzi del chitarrista di origini greche rivisitati per l’occasione con altri dei Firewind; la combinazione live dei due rocker risulta molto omogenea ed entusiamante tanto da coinvolgere il pubblico che non vedeva l’ora di unirsi in coro nel susseguirsi dei brani.

Terminata la sessione acustica entra in scena la star della serata: Steve Stevens con il suo look glamour che da sempre lo contraddistingue e lo rende accattivante assieme al suo fare da rocker duro e maledetto. Chitarra in mano e via a distribuire fiumi di note in assoli e riff storici accompagnati dalla voce di Franky Perez: si inizia con ‘Crackdown’ dallo storico album del 1989 ‘Atomic Playboys’ di Stevens arrivando al pezzo di Michael Jackson ‘Dirty Diana’ presente nell’album ‘Bad’ proseguendo con brani provenienti anche dall’attività solista fino al cambio di chitarra. Si posa l’elettrica e si imbraccia la Godin acustica solo nel palco per allietare con ‘Cinecittà’ il pubblico entusiasta dei virtuosismi su un “legno più delicato” passando a ‘Flamenco a GoGo’ dando quella sfumatura spagnola alla sua esibizione per dimostrare a chi lo conosce meno che Stevens è chitarra a 360°! Poteva mancare una cover riarrangiata ad hoc? No, infatti eccoci davanti ‘Eyes Without a Face” di Billy Idol che manda in visibilio gli spettatori che altro non aspettavano altro che un cenno della musica dell’istrionico punker biondo per cantare a squarciagola. Si ritorna all’elettrica 100% con il theme di Top Gun scritto dal guitar hero e si salta poi sulla storica ‘Dazed & Confused’ dei leggendari Led Zeppelin passando senza pausa alla storica ‘Atomic Playboys’ tratta dall’omonimo album dell’eroe di serata e si galoppa fino a quando si ode uno storico riff iniziale conosciutissimo: quello di ‘Rebel Yell’ che fa ballare tutto Druso!

Sembra tutto finito ma in realtà l’encore ci riserva l’ospitata di Gus G (questa volta chitarra elettrica in mano) sul palco per altri due pezzi fenomenali senza tempo e senza eguali: ‘Vodoo Chile’ e ‘Whole lotta Love’. Non servivano dimostrazioni per conoscere cosa e quanto può fare Stevens con le 6 corde e questa sera Druso si è riempito di musica fatta da chi il rock ce l’ha sempre nel sangue; Steve Stevens, signore e signori, non invecchia ma migliora e si raffina sempre più con gli anni portando un bagaglio di suoni storici del panorama rock ineguagliabili. Il rock non morirà mai finchè avremo questi eroi a difenderlo!

Testo e foto copyright di Alex Panozzo

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