Con immenso piacere vi parlerò di Fingerstyle, e più nello specifico della tecnica del basso alternato, detta anche “Boom Chick” di cui ne conosciamo le fondamenta grazie al lavoro svolto da colui che è considerato il Maestro di questa tecnica, Mr. Chet Atkins.

Chester Burton Atkins viene ricordato come l’inventore del Nashville sound,un innovativo stile musicale che grazie alla tecnica del fingerstyle riusciva a dare più valore alla chitarra che veniva suonata come un pianoforte.

Atkins non ebbe un proprio stile fino al 1939, quando sentì suonare Merle Travis alla radio. Questa esperienza influenzò definitivamente il suo modo di suonare, che ben presto divenne unico. Mentre Travis utilizzava il dito indice per la melodia e il pollice per suonare i bassi, Chet Atkins approfondì questa tecnica utilizzando tre dita della mano destra per la melodia e il pollice per i bassi. Il risultato fu una chiarezza e una complessità che si tradussero nel suo inconfondibile suono.

L’utilizzo del ThumbPick è a mio avviso necessario per avere un bel suono stoppato sui bassi poiché la posizione della mano destra è, tra i fingerpickers, decisamente più inclinata in direzione del manico, e non perpendicolare alle corde come nella tecnica classica, e quindi l’utilizzo del thumbpick, inserito nel pollice destro, offre una specie di unghia artificiale in plastica che ha un angolo retto col pollice stesso, consentendo di pizzicare i bassi con più decisione e precisione e creando così due suoni diversi tra le tre dita che suonano la melodia e il pollice che suona i bassi: il risultato è l’illusione sonora di ascoltare due strumenti che suonano simultaneamente.

Per quanto riguarda la mano sinistra invece è necessario conoscere bene i rivolti degli accordi lungo tutta la tastiera per poter inserire linee melodiche complesse e muoversi contemporaneamente con basso,armonia e melodia : entrando nel vivo della lezione prenderò come esempio un grande classico della canzone italiana “Ma Che Freddo Fa” di Nada Malanima per mettere in pratica quanto detto sulla tecnica del basso alternato, tralasciando quei noiosissimi esercizi tecnici che di musicale non hanno niente e andando invece a confrontarsi realmente con un brano strutturato armonicamente e della melodia sviluppata su due ottave.

MA CHE FREDDO FA

Pierangelo Mugavero

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