250k vs 500k: quale potenziometro fa al caso nostro?

Prima puntata di questa rubrica che vedrà il liutaio Fabrizio Balladori rispondere a quesiti più o meno comuni che turbano le notti degli amanti della sei corde, puntando dritto al nocciolo della questione.

Nonostante molti chitarristi sottovalutino l’argomento, la scelta del valore di resistenza più adatto ai potenziometri del nostro strumento può giocare un ruolo fondamentale nella timbrica della chitarra.

La modifica a cui spesso si fa riferimento, è quella riguardante la sostituzione del potenziometro del volume, utilizzandone uno con un valore diverso dal precedente.

Prima di descrivere in che modo i diversi valori influiscono sul suono, è opportuno evidenziare che all’aumentare del valore della resistenza, si ha una diminuzione della dispersione di alte frequenze. Il motivo è dovuto alla rete di filtraggio del secondo ordine che viene a crearsi per la presenza del pickup in serie con il potenziometro. La frequenza di taglio in questa rete è determinata dal valore della resistenza del potenziometro.

Partendo da questo presupposto quindi, si capisce immediatamente perché si tende ad usare potenziometri da 250k sulle chitarre dotate di single coil, “lasciando per strada” una parte delle alte frequenze tipiche dei pickup a singolo avvolgimento.

Nel caso degli humbucker invece, è molto più facile trovare l’abbinamento con potenziometri da 500k, limitando la perdita di alte frequenze ed evitando il rischio di conferire una timbrica ovattata a pickup che già in partenza hanno sonorità più scure di quelle tipiche dei single coil. La modifica sugli humbucker accomuna molti possessori di Gibson (Les Paul in particolare) , strumenti che spesso montano potenziometri da 300k e che in alcuni casi possono risultare poco brillanti alle orecchie dei loro possessori.

In caso di configurazione H/s/s è comunque preferibile optare per i 250k, conferendo sonorità più rotonde all’humbucker ed evitando il rischio di ritrovarsi con single coil troppo acidi e taglienti, se abbinati a potenziometri da 500k.

Alla prossima,

Fabrizio Balladori

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