“Pensavo, è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra” (F. De Andrè)

Come dice Sting: “Fragile”… fragile come ogni chitarrista e la sua chitarra; come le sue dita, le sue mani, come il suo viaggio, la sua ricerca sempre “accesa”, l’orecchio attento alla scoperta di un suono “nuovo”, originale, personale e credibile, ancora intento a scoprire se scegliere di essere un duro rokkettaro o un passionale gipsy-jazz man, un malinconico e dolce bossanovaro oppure un allegro e scatenato funkettone, anche se ogni tanto un po’ di trasgressione con reggae e soul music non guasta, se poi ci mettiamo anche un pizzico di musica classica…il blues on the road… il caos e’ fatto!!

Oppure no… Punti di vista, relativismo.

Parola di Claudio Ricci.

Il video di Claudio Ricci che segue è collegato all’articolo pubblicato sul numero 346 di Chitarre Magazine (maggio/giugno 2015).

 

 

1 COMMENT

  1. molto bello Fragile accompagnato con i bassi, ottimo da studiare per l’indipendenza delle dita

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