Questo video è collegato all’articolo pubblicato sul numero 315 del mensile Chitarre (maggio 2012).

Massimiliano Cona esordisce su Chitarre  e ci parla di chitarra acustica moderna, spiegandoci cosa si intenda per finger percussion, e permettendoci finalmente di sfogare i nostri bassi istinti prendendo a botte lo strumento preferito, quando non si piega ai nostri voleri.

Il risultato però, come ci mostra Massimiliano, può essere tutt’altro che distruttivo, anzi…

Date un’occhiata a questo filmato e ve ne renderete conto. 

 

16 COMMENTS

  1. Grazie Massimiliano, bellissima lezione.
    Ma la prima domanda mche mi viene in mente è questa: si può fare tutto ciò con qualsiasi chitarra?
    Anche non amplificata?
    Anche da 200 euro?
    Anche con le corde un po’ arruginite?

    A parte la battuta delle corde… questi bellissimi suoni puliti, oltre alla tecnica, non sono anche merito dello strumento che vibra alla perfezione e produce armonici anche se lo sbatti sul pavimento?
    ^_^
    Io ho una Yamaha da 300 euro, mi ci metto lo stesso a provare?
    Grazie

    • Ciao Airguitarhero71, grazie per il complimento. Allora iniziamo a rispondere a tutte le tue domande. La tecnica della Finger Percussion la puoi eseguire con qualsiasi chitarra di qualsiasi prezzo, non importa che sia amplificata oppure no, l’importante che abbia una cassa armonica, che ci permetta, come dice l’intestazione della video lezione, finalmente di sfogare i nostri bassi istinti sulla cassa; considera che quando andrai a registrare in studio sarai circondato da svariati microfoni a condensatore di tutte le forme e marche che hanno il compito di captare tutte le sfumature che eseguirai con il tuo strumento sia con le corde che con la cassa.
      Per la domanda riguardante le corde arrugginite, mio malgrado devo risponderti di sì, considerando il periodo negativo che tutti noi stiamo attraversando a livello economico in Italia. Logicamente scherzo, però mica tanto!!!!!
      ciao, alla prossima. Max

  2. Che bella lezione!

    Mi piace molto questo “nuovo” approccio alla chitarra acustica e il fatto che si stia diffondendo molto negli ultimi tempi.

    Continuate il lavoro che fate, che è splendido!

    • ciao Marcello, grazie anche a te per il complimento sono felice che la lezione sia stata di tuo gradimento.
      Max

  3. Buongiorno Massimiliano!
    Vorrei fare qualche domanda relativa all’amplificazione: che sistema usare per far sì che ogni parte della chitarra, una volta percossa, sia amplificata bene? Come fanno artisti come Andy McKee o Antoine Dufour a ottenere ottimi risultati anche live? Un conto è uno studio di registrazione con un microfono panoramico, un altro conto è un concerto pieno di rumori di fondo! Grazie in anticipo per l’interessamento

    • Ciao Luca, a mio parere il sistema più efficace da usare live, rimane sempre quello dei pick up a contatto perché si hanno meno possibilità d’innesco, adesso  non so ne, che chitarra possiedi  e neanche se abbia un sistema di preamplificazione adeguato a quello che vorresti suonare, pero’ considera che 8 chitarre su 10 in commercio montano il classico piezoelettrico nel ponte che ha un pregio ed un “difetto”, il primo è che genera un suono molto bello e caldo, l’altro è che invece non capta tutto ciò che viene suonato sulla cassa; in definitiva la migliore formula sarebbe avere tutti e due i sistemi sia piezo che pick up a contatto. Per quest’ultimo ti consiglio di fare una ricerca su google perché in commercio ce ne sono veramente tanti, ci sono a uno, a due, e a quattro sensori: logicamente  la sensibilità aumenta con il numero dei sensori. Qui entrano in campo tre decisioni importanti da prendere, la prima è quale comprare? dopo aver fatto la tua scelta  dovrai passare alla seconda, “molto delicata”, decidere dove posizionare i sensori all’interno della cassa e lì entra in campo il tuo gusto personale.
      Dopo di che la più coraggiosa è la terza, mettersi in mano un bel trapano e fare un buco per l’ingresso jack: logicamente a questo punto avrai due uscite che andranno al mixer che dovrai miscelare adeguatamente tenendo in considerazione che una e’ il volume del piezo, l’altra il volume dalla cassa. Avrei un’altro consiglio da darti riguardante le tre fasi: esegui solo la prima e le altre due falle fare al tuo liutaio di fiducia, soffrirai meno una volta arrivato alla fase tre: si dice “occhio che non vede cuore che non duole “. Scherzi a parte, fammi sapere quali saranno le tue decisioni e chiedi senza esitare. Ciao, a presto. Max.

      • Innanzitutto grazie mille per la risposta! Nel frattempo ho fatto anch’io qualche ricerca e ho trovato questo video:

        http://www.youtube.com/watch?v=PfsHyhbWAjk

        in cui Andy McKee spiega il suo sistema di amplificazione. Come tu mi hai spiegato, mette insieme diversi sistemi:
        – Sunrise Magnetic Pickup che va a 1 output;
        – Microfono e 3 pickup a contatto della K&K, 1 altro output.

        p.s. Ho provato una Maton EBG808 TE , che ha un sistema adatto alle percussioni, però preferisco una chitarra di liuteria.

        Ti ringrazio di nuovo! Ciao, Luca

  4. Ciao Massimiliano,
    tempo fa ho avuto la fortuna di ascoltarti dal vivo ad una demo per Yamaha da ACUSTICA ad Agnano (Napoli)..

    Poichè alla fine io non sono musicista di professione ma solo un appassionato mi capita spesso di suonare a casa e la chitarra che suono maggiormente è proprio la chitarra acustica perchè più comoda.. Per questo motivo ho deciso di togliere la mia IBANEZ AEL20 alla quale tu mi facesti un’espressione di ‘disapprovazione’ :) e vorrei prendere una LL6 oppure una LS6. Ora ricordo che tu usavi la LSX6 probabilmente perchè ti dava molte più frequenze alte a livello percussivo.. La mia intenzione quindi sarebbe quella di provarle entrambe ma al momento non c’è più la LS6.

    Premesso che io la utilizzerei per fare strumming ma anche per studiare, per esercitarmi su scale e assoli, diteggiature, improvvisazioni solistiche con amici etc tu quale dei due modelli ti sentiresti di consigliarmi?

    Scusami se ho rubato un pò del tuo tempo prezioso con questa mail.. ma ricordo che sei una persona veramente gentile e disponibile quindi ne approfitto 😛

    Grazie in anticipo,
    Gianluca

    • Ciao Gianluca, se non ricordo male le chitarre che ho utilizzato nella Demo di Agnano, dove tu eri presente, erano la LLX6 – praticamente la stessa chitarra che ho usato nella video lezione di questo mese – la CPX1200 e la LJX6C, che sarebbe quella che tu hai scritto con la sigla sbagliata LSX6 che non esiste, con la sigla LSX esistono solo due modelli la 26 e la 36. Per rispondere alla domanda che mi hai fatto, cioè, quale chitarra consigliarti tra la Yamaha LLX6 e sempre Yamaha LJX6C, la mia risposta è LJX6C visto che è più vicina alle tue esigenze, tastiera molto comoda, spalla mancante e – sapendola regolare – action bassa. In più questa chitarra monta un sistema di pickup chiamato A.R.T. a 3 vie (System57CB) che ti permette di amplificare anche la cassa armonica, cosa che secondo il mio modesto parere prima o poi ti sarà molto utile. Dopo di che, ti ringrazio per il complimento riguardante la mia disponibilità, sono felice che vedendomi suonare nei vari concerti e Demo che faccio in tutta Italia, la gente percepisca tutto ciò.
      Cosa c’e’ di più bello che condividere la nostra passione con chi ti sta vicino in quel momento, ecco la magia della Musica.
      Ciao Gianluca. A presto, Max

      • Ciao Max,
        ho preso la LJX6C (usata) come tuo consiglio da un paio di giorni e devo dire sono rimasto colpito dal suono meraviglioso e potente.. e dalla costruzione solida e impeccabile! Niente da dire soddisfattissimo.. l’Ibanez che avevo prima sembra un giocattolo al confronto: c’è un abisso tra le due!

        Volevo farti un’altra domanda: poichè l’ho presa usata ha la tastiera (come si dice a Napoli) NZEVATA ovvero piena di sporcizia\sudore etc..

        Ho letto un pò di info al riguardo: chi dice di usare prima una paglietta di acciaio per rimuovere lo sporco e poi olio extravergine per nutrire il legno.. chi dice di usare l’olio di limone: ma questo olio è un detergente oppure serve a ‘inumidire’ il legno dopo che si è tolta la sporcizia?

        Mi daresti un’indicazione su come fare la pulizia della tastiera?

        Prometto che poi non rompo più!

        Grazie mille,
        Gianluca

        • Ciao Gianluca, per prima cosa non rompi assolutamente perciò continua a chiedere senza esitare avrai sempre mia piena disponibilità; seconda cosa non usare assolutamente pagliette di acciaio perchè se non stai attento rischi di rigare la tastiera. Ti consiglio di fare quanto segue: prima cosa vai da un tabacchino e compra una scheda telefonica, possibilmente da 5 euro, dopo di che carica il telefonino. Adesso ti starai chiedendo, ma a che mi serve tutto questo???? Praticamente a niente, l’unica cosa che ci serve è la scheda perchè proprio con quella dovrai togliere, sempre delicatamente, tutti i solchi di sudore dalla superficie. Seconda cosa, compra in un negozio di strumenti musicali un tubetto di olio di limone; terza cosa, versalo delicatamente su tutta la superficie della tastier. Logicamente non esagerare, devi creare una specie di pellicola; lasciala asciugare un paio d’ore, poi prendi un panno di cotone e con “olio” di gomito elimini sia l’olio che la tastiera non ha assorbito che le piccole impurità che sono rimaste, dopo di che fammi sapere come finisce.
          A presto Gianluca, Max

          • Ciao Massimiliano, ho fatto come mi hai detto ed ora la tastiera è come nuova! veramente un bellissimo colpo d’occhio ed al tatto! grazie ancora per la disponibilità… Ne approfitto per chiederti un’altra cosa.. io da diversi anni suono corde D’addario EXP 16 (0.12) che sono quelle ricoperte per durare più a lungo… tu ‘approvi’ questa scelta anche su Yamaha o secondo te c’è di meglio? Ovviamente di meglio potrebbe essere anche una cordiera da tre euro.. a patto che sia una 0,12 perchè più sottili sembra di suonare su un giocattolo :) ho sentito dire da qualcuno che le EXP vanno un pochino ad ‘alterare’ il suono… grazie ancora!!

          • ciao Gianluca, mi fa piacere che hai risolto, ricorda di fare il trattamento di bellezza alla tua chitarra ogni volta che fai il cambio di corde, sperando che tu non lo faccia ogni settimana.
            Mi chiedi quali corde usare, questo è un territorio altamente minato e personale, per prima cosa dipende dal tuo livello di sudorazione, se sei un tipo che non ha problemi in questo senso, puoi usare qualsiasi marca in commercio, se invece hai problemi ti consiglio le Elixir che hanno un pregio ed un paio di difetti, il pregio che durano parecchio, i difetti che sono molto costose ed un po’ durette ma, non si può ottenere tutto dalla vita.
            per quanto riguarda lo spessore delle corde vanno bene quelle che usi 012 sono perfette per fare tutto.
            In sintesi l’unica risposta alla tua domanda te la puoi dare solo tu, perchè considera che questo argomento è veramente personale, ciò che per me va bene per te può andare male e viceversa perciò ti consiglio di provare di tutto, riconoscerai le tue corde immediatamente, l’unica certezza 012.
            Ciao Gianluca ci sentiamo il prossimo mese per la mia seconda lezione sulla Finger Percussion sempre su Chitarre.

  5. Ciao Massimiliano.

    Una domanda Cortesemente,
    La Yamaha LJX6CA con il sistema System57CB è opportuno alle tecniche percussive trattate nelle tue rubriche che tra l’altro mi hanno spinto a riabbonarmi dopo tanti anni a Chitarre?
    Grazie, Michele.

  6. Ciao Massimiliano, innanzitutto complimenti per i tuoi video che come sempre mi lasciano stupito, poi, vorrei chiederti un consiglio…io avrei bisogno di una chitarra acustica con un suono molto caldo, ideale per la musica cantautoriale e quindi per l’accompagnamento ritmico, dato che dopo averne provate tante mi sono convinto che qualità/prezzo la yamaha non ha rivali, mi sai consigliare uno strumento? io ero orientato, verso la LLX6, che ne dici? rimanendo sempre su quella fascia di prezzi…

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