‘ROUND THE BLUES – Pentatoniche & blues

0
4582

di Emanuele Fizzotti

Tratto da Chitarre n. 195 – Maggio 2002

Dovremmo tutti sapere che: 

1) il giro tradizionale del blues ruota intorno a 3 accordi: I, IV e V; 

2) ciò che si usa per tirar fuori sapori blues è la scala pentatonica; nella sua versione minore (1, 3b, 4, 5, 7b), e magari con l’aggiunta della nota ‘blue’ (5b). 

Resta purtuttavia una spessa coltre di ambiguità; certo, se il 1° accordo è La7 userò la pentatonica (minore) di La (la, do, re, mi sol; specie con l’aggiunta della 5b: Mib). 

Ma… che succede quando arriva il Re7?

Ovviamente si tenderà a rimanere nel mondo pentatonico, con blue-note a iosa; ma quale pentatonica usare? La? Re? Dubbio atavico, che addirittura deflagra col temutissimo arrivo del terzo accordo, il Mi7; un V grado che sembrerebbe la vera dominante del giro, e che però da dominante non funziona, in quanto non risolve dove dovrebbe (se non dove il giro ricomincia da capo; normalmente atterra sul… Re7). Qui allora che pentatonica uso? Mi, La… Re?? 

Una soluzione… non c’è!! Un po’ perché in un’area così ‘popolare’ come questa i codici vanno a farsi… benedire; e un po’ (tanto) perché sembrano esistere diverse scuole, più o meno sanguigne, più o meno sofisticate. Insieme al Fizzotti vediamo di iniziare a riflettere, e chiarire alcuni di questi spinosi punti…

La scala più usata sul ‘giro di blues’ è sicuramente la pentatonica minore (=scala minore naturale senza 2ª e senza 6ª; es. La min. naturale: la, si, do, re, mi, fa, sol, la; La minore pentatonica: la, do, re, mi, sol, la).

È credenza popolare che aggiungendo a questa scala la 5ª bemolle (detta blue note) si aumenti il sapore blues del fraseggio. In realtà anche se la nota in questione suona benissimo e nulla ci vieta di usarla, non ci stancheremo mai di ripetere che la blues vibe è data più dal mischiare maggiore e minore e da bending microtonali (cioè più piccoli di un semitono); soprattutto sulla 3ª minore (in tonalità di La, la nota do diventa do crescente senza tuttavia arrivare a do#) ma anche sulla 4a giusta, che graviterà invece fra 4# (o 5b) e 5a giusta. Se la 4ª giusta viene suonata anche naturale, la 3ª sempre leggermente crescente fa la differenza tra un fraseggio da sicuro bluesman e quello di un principiante. Questo ovviamente non ci vieta di tirare le suddette note di un semitono o più.

AVVERTENZA: Se il blues è in tonalità minore non si deve esagerare sulla 3ª, che può risultare comunque leggermente crescente.

 

Pentatonica… sì, ma quale?? 

A questo punto possiamo notare un’altra peculiarità del fraseggio blues: molto spesso (soprattutto dai vecchi bluesmen) viene usata la pentatonica minore del 1° accordo (quello di tonica) anche sugli altri due accordi! Analizzando il rapporto tra le note della pentatonica di LA minore con i tre accordi canonici di un giro di blues in La,(La7, Re7, Mi7) proviamo a trovare qualche spiegazione.

 

Blues e… analisi armonica?!? 

Sul primo accordo del giro, La7 (note: la, do#, mi, sol).

Col La come tonica analizziamo le 5 penta-note (la, do, re, mi, sol): la nota do è la 3ªmin (o 9ª aumentata, la ‘sharp nine’) che, come dicevamo prima, necessita di trattamento blues: bending microtonale. Il re è l’unica nota dissonante (si scontra con il do#) ma è la nota che più spesso di ogni altra viene tirata (soprattutto di un tono, fino al mi/5ªgiusta; ma anche 1/2 tono; e come dicevamo prima anche fino ai microtoni che si trovano tra re, mib e mi), il mi e il sol sono contenute nell’accordo di La7. Le note comunemente meglio accettate e su cui ci si ferma più spesso sono la, mi e sol, anche nei double stops mi-la (4ª) e mi-sol (3ª minore).

 

Un paio di esempi 

Dopo l’analisi vediamo cosa succede in un paio di esempi reali. Il primo grande maestro della pentatonica minore, Albert King:

S.R. Vaughan non ha mai celato il suo amore per il vecchio bluesman, e in effetti questo lick potrebbe venire da “Texas Flood”.

La diteggiatura forse non è quella di King, ma funziona. Pentatonica blues ma energia rock una mano mai troppo lenta:

Da notare quei do naturali; come Clapton li tira (bending), di quel pizzico che dà il blues flavour di cui sopra. Prossimamente vedremo cosa succede sugli altri due accordi, promesso!

 

NO COMMENTS